Con Gregoire chi fa da se fa per tre! (per ora).

 

Per ora, perché oltre alla raccolta meccanizzata di uva, olive e mandorle che sono già una realtà, sono in avanzata fase di sperimentazione la raccolta di arance da industria, albicocche e susine coltivate con il metodo denominato super-intensivo.

Questo è molto importante quando si tratta di pianificare l’investimento, in quanto è possibile ripartirlo per più mesi l’anno. Si potrebbe raccogliere i bianchi a fine luglio, continuare con le mandorle in agosto, finire la vendemmia da fine a agosto a settembre con i rossi per continuare in autunno con le olive. Con un’unica macchina!

Sia i modelli trainati (GPrima i, G3 230 e G3 250) che i modelli semoventi (G8 260 Elite e G10.330) possono lavorare con qualsiasi coltivazione interfilare. Le vendemmiatrici Gregoire sono progettate e costruite per poter lavorare non solo in vigneto, ma anche con altre colture. Oltre alla solidità del telaio quello che fa la differenza è la larghezza del tunnel di raccolta che nei modelli GPrima, G3 e G8 è di 650 mm, mentre nel modello G10 è di 1050 mm. Questo particolare consente alle Gregoire di raccogliere anche su piante di diversi anni di anzianità e che hanno sviluppato il tronco in maniera importante. Inoltre Gregoire monta dei battitori brevettati la cui forma consente di raccogliere vicino a pali e tronchi meglio di chiunque altro. In caso di raccolta in oliveto e mandorleto è possibile montare oltre ai battitori arcuati ARC una serie di battitori dritti (fino a 56). I primi servono a staccare il prodotto nella parte esterna della chioma mentre i secondi agevolano la raccolta tra i rami.
Lungo tutto il tunnel di raccolta sono presenti nella parte inferiore delle scaglie che avvolgono tronchi e pali in modo da non far cadere a terra il prodotto. Il tensionamento di queste scaglie è gestito in alcuni modelli pneumaticamente, in modo da lasciar scegliere all’operatore se preferire una chiusura più veloce o se, in caso di piante giovani, essere più dolci per non danneggiare la corteccia. I nastri, presenti su entrambi i lati, portano il prodotto ai sistemi di pulizia o alle benne. Per quanto riguarda i sistemi di pulizia, importanti soprattutto nel settore viticolo, ampia è la scelta. Si può passare dai soli aspiratori inferiori, agli aspiratori aggiuntivi superiori o a sistemi di diraspatura chiamati Cleantech ai quali è possibile aggiungere un ulteriore modulo di pulizia chiamato Cleantech Vario.

In caso di lavori con forti pendenze i modelli trainati possono beneficiare di motori alle ruote di varia cubatura, mentre per le semoventi sono sufficienti i motori idraulici alle ruote dotati di sistema antislittamento TwinLock.

Per i modelli cabinati va tenuto presente che la comoda cabina è posta in posizione centrale sopra il tunnel di raccolta, a garanzia di un ottimo bilanciamento dei pesi e di eguale visibilità su entrambi i lati.