La Sicilia, terra dalle tante risorse, possiede diverse potenzialità. C’è chi insegue le proprie passioni, persistendo in maniera così tenace senza scoraggiarsi che poi alla fine realizza il proprio sogno. La Sicilia presenta, dal punto di vista agricolo, tante realtà: dagli agrumeti ai vasti campi di frumento, dai vigneti agli uliveti, dai pascoli alla silvicoltura, senza dimenticare la presenza di realtà meno diffuse ma non per questo di poco conto. Vorrei dunque raccontare di una realtà presente a Leonforte, in provincia di Enna, che è quella dell’azienda agricola “Rape” che fu presa in affitto da Angelo Manna nel 1955, il quale l’acquistò nel 1965. L’azienda passò successivamente a Giuseppe Manna, un appassionato produttore che trascorre tutta la giornata nei 20 ettari della sua “Rape” dove, grazie alla sua tenacia, oggi si ha la possibilità di vedere delle risaie. Fa strano sentire che ci siano delle risaie proprio in Sicilia? No, non è strano ma è proprio così. Furono gli antichi Arabi a praticare e portare la risicoltura in Sicilia poi, a causa di peripezie storiche, si dovette abbandonare questa coltivazione.  La risaia del Signor Manna è sita in una zona la quale dispone della possibilità di attingere acqua dal fiume Criso, grazie ad alcuni svincoli burocratici,  e anche dalla Diga Nicoletti. I suoi 10 ettari di terreno destinati alle risaie vengono quindi irrigati ed essendo molto fertili ciò rende possibile la semina e la raccolta del riso. Giuseppe Manna iniziò la sua battaglia per la riscoperta  del riso Siciliano nel 2010, dopo che ormai da più di un secolo non veniva coltivato in Sicilia. Un giorno conobbe lo chef Carmelo Floridia, della “Locanda Gulfi” di Chiaramonte Gulfi (RG), il quale vantava le qualità del riso come alimento e come ingrediente gastronomico importante auspicando che ci fosse in futuro la possibilità di utilizzare nella sua cucina riso siciliano. In seguito a queste parole, nel mese di Giugno 2010, Manna provvedette a realizzare un piccolissimo campo sperimentale, in collaborazione con la facoltà di Scienze agrarie dell’Università di Catania. Ovviamente nel frattempo Manna e alcuni suoi collaboratori si adoperarono nella ricerca di qualche antica varietà coltivata in Sicilia ma trattandosi di una pianta annuale, che non veniva coltivata da diversi decenni, non riuscirono a trovare nulla. Nonostante ciò, non si arresero e continuarono la loro ricerca (che oggettivamente sembrava un’impresa molto ardua). In data 31/05/2011 la scommessa di Giuseppe Manna fu vinta in quanto riuscirono a seminare un campo di circa 2200 mq,  dal quale ricavarono modici quintali di riso. Da lì si avviò il loro sogno, riuscendo a produrre varietà Arborio e Carnaroli e a commercializzare il primo riso siciliano dopo circa 100 anni. Dal 2001 Giuseppe Manna è affiancato dal figlio Angelo, che oggi è il titolare dell’azienda e che ne ha preso in mano saldamente le redini. “Agrirape” ha continuato nella sua opera di riscoperta e promozione dei prodotti tipici e pieni di storia di questa terra. I prodotti Agripare variano dalle marmellate alle confetture, legumi quali lenticchia nera e fava larga di Leonforte, sciroppate, creme, riso, distillato e pesche di Leonforte. La loro azione è sempre stata spinta da un’immensa passione per la Sicilia, per il loro territorio, per l’agricoltura e la biodiversità, seguendo l’unica direzione che conoscono: la qualità.

 

Stefania Gentile