Appartenente alla famiglia delle Liliaceee alla specie Allium cepa L., la cipolla è tra le colture più consumate e coltivate in Italia, probabilmente originaria degli altopiani dell’Asia occidentale, antichi reperti egiziani ne narrano l’utilizzo. Oggi diffusa nel mondo e soprattutto in Italia, trova larga diffusione nelle regioni centro meridionali ed in Sicilia. Dalla cipolla dorata alle cipolle rosse non mancano le varietà da coltivare. Nel nostro Paese la coltura della cipolla negli orti locali è di grande interesse ed è largamente coltivata ed utilizzata nella tradizione culinaria con i suo molteplici utilizzi.

L’epoca di maturazione e di raccolta varia in base alle diverse cultivar, ne esistono di precoci raccolte già ad Aprile Maggio nel meridione d’Italia a varietà più tardive. Utilizzate in parte come condimento, e ancora di più come contorno, si prestano particolarmente bene per essere conservate sott’aceto.

La pianta presenta delle caratteristiche botaniche variabili a seconda della cultivar, l’altezza è variabile dai 30- 60 cm circa, la parte edibile è il bulbo, fusto ingrossato centro di raccolta delle sostanze di riserva (principalmente zuccheri). Esso cambia il suo aspetto in forma e peso a seconda del tipo, costituito da foglie trasformate in cosiddette ‘’Tuniche o catafilli’’ unite in una parte basale detta ‘’Disco’’ ed una centrale chiamato ‘’Girello’’; può assumere una forma piatta, tonda e globosa. Le foglie sono cave all’interno e le radici di tipo fascicolato, tali da intercettare la parte superficiale del terreno. Vegeta con un ciclo biennale con la formazione di foglie e bulbo al primo anno e di infiorescenza a seme nel secondo. Il ciclo vitale varia da pochi mesi a diversi mesi per le coltivazione che trascorrono il periodo invernale.

La coltivazione della cipolla predilige terreni sciolti e di medio impasto ricchi di sostanza organica decomposta, ben areati e privi di ristagni di acqua, con un ph moderatamente acido o neutro. Le varietà coltivate in Italia soprattutto negli orti urbani sono numerosissime, possono essere bianche, dorate, gialle, rosse e brune, classificazione identificata dalla colorazione della tunica esterna, suddivise in varietà precoci, medio-precoci e tardive. In Sicilia, la ‘’cipolla di Giarratana’’ nei monti Iblei,  rappresenta uno dei presidi Slow food più conosciuti nel mondo; altre varietà sono la ‘Rossa di Tropea‘’ coltivata in Calabria ma molto diffusa altrove e molte altre varietà locali. La raccolta inizia precocemente per le cipolle da consumo fresco o una volta avvenuta la maturazione e l’essiccazione delle foglie, spesso effettuata a mano o mediante l’utilizzo di mezzi meccanici provvisti di attrezzature escavatrici,  destinato direttamente all’industria di trasformazione o   alla conservazione e successiva vendita. Letteralmente adorata, la cipolla è uno scrigno ricolmo di veri e propri tesori, indispensabili per la nostra salute e il nostro benessere.

Dott. Agr. Antonio Nicolosi