Intervista a Claudio Nitro, responsabile del
Torronificio Gianfranco Nitro di Caltanissetta

Tre ingredienti. mandorle, miele, pistacchi. Solo tre ingredienti per dare vita a un prodotto che da più di 100 anni allieta i palati di tutto il mondo. E’ questo il torrone tradizionale. Ma qual’e’ il segreto che si cela dietro questo straordinario prodotto così longevo e apprezzato in tutto il mondo? Lo abbiamo chiesto a Claudio Nitro, figlio di Gianfranco, titolare del Torronificio Nitro di Caltanissetta, giunto alla quarta generazione.

La vostra storia è quella di un laboratorio artigianale che dal 1870 anima il centro storico del capoluogo siciliano, sempre con la stessa passione di un tempo. Come siete riusciti a tramandare questa sensibilità di padre in figlio?
“Credo che venga naturalmente, mio padre mi portava con sè fin da piccolissimo e da subito mi ha fatto ‘’sporcare le mani”. Quando cresci con l’odore del miele che entra in cottura, delle mandorle tostate, non puoi non amare questo prodotto, diventa parte di te.”

La vostra azienda è anche un esempio di filiera agroalimentare, con un forte legame con il territorio siciliano e ancor più provinciale. 
La provenienza dell materia prima per noi è fondamentale il legame con il territorio è alla base dei nostri prodotti, negli anni abbiamo creato legami con piccoli produttori locali, è il contadino stesso che ci porta le mandorle direttamente in laboratorio.”
La Sicilia in particolare la città di Caltanissetta è da danni alla ricerca di un volano che possa trainarla verso un nuovo sviluppo economico. Il torrone che ruolo può avere in questo contesto?
“Io credo che il torrone sia fondamentale per la città, sia come sviluppo economico “penso alla nascita di nuove
produzioni di miele, mandorle, pistacchi “ ma anche turistico. Caltanissetta è fortemente legata alla produzione del torrone, infatti si contende la maternità della sua creazione con Cremona e da pochi giorni siamo anche presidio slow food con il torrone tipico di Caltanissetta che per ingredienti e lavorazione è unico al mondo.”

Le ultime vostre produzioni hanno una veste molto curata con il “torrone 1870” siete riusciti a rendere nuovo un prodotto storico e con il “duci” avete richiamato una espressione siciliana semplice ma efficace e gradevole, proprio come il prodotto a cui si riferisce, il torrone morbido. Anche questi, se vogliamo, sono tratti di filiera. Quali altre novità avete in cantiere?
“La veste grafica di un prodotto è fondamentale quanto il prodotto stesso perché ne racconta le origini. Con “1870” “Duci” abbiamo dato la giusta importanza a due prodotti eccellenti. Nel prossimo anno voglio rilanciare altri tre prodotti importantissimi per Caltanissetta, ma sconosciuti sopratutto ai giovani. Parlo di “Elena” “Jolanda” e il torrone a sigaretta che sono sono tre eccellenze nissene che presto avranno una nuova vita e
sono sicuro che diventeranno prodotti di punta soprattutto per il mercato nazionale .”

Giuseppe Giannavola